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L’impiego dei controlli non distruttivi per l’industria

Negli ultimi anni l’impiego di test e controlli non distruttivi, contrapposti a quelli tradizionali distruttivi, è in continua espansione, grazie anche al miglioramento crescente dei dispositi elettronici e dei computer che permettono tali procedure di controllo.

Si tratta di tecniche sperimentali che valutano l’integrità di un materiale o di un componente di una struttura, incluse le sue caratteristiche geometriche, che consentono un’ispezione accurata senza ricorrere alla distruzione del materiale stesso.

L’applicazione di principi fisici messi in atto dai metodi di controllo non distruttivi è pensata per non compromettere in alcun modo la funzionalità dell’oggetto ispezionato, evitando dunque danni e disagi derivanti dalla sua distruzione.

Lo scopo dei controlli non distruttivi per l’industria e suoi componenti è quello di creare una serie di analisi che rilevino eventuali disomogeneità, guasti e perdite al fine di prevenire ed isolare eventuali danni.

Impiego delle tecniche di controllo non distruttive

Impiegate con successo in tutti i settori dell’industria aereonautica e spaziale, nelle industrie automobilistiche o negli impianti di siderurgia, le tecniche di controllo non distruttive ottengono sempre maggiori risultati anche applicate negli impianti idrici e termoelettrici, così come nel settore degli esplosivi, dei mezzi di sollevamento, e dei recipienti in pressione.

Ideali per condurre saldature, lavorazione meccaniche e per i trattamenti termici localizzati, queste metodologie riescono a creare una diagnosi completa ed accurata che rilevi stati corrosivi, erosivi, usura e danni termici dei componenti sottoposti al controllo.

Attualmente vi sono alcune compagnie specializzate in Italia che si occupano di eseguire controlli non distruttivi per le industrie e per i privati. Centrotest è l’azienda leader del settore con più di 30 anni di esperienza che garantisce la qualità dei controlli non distruttivi e dei trattamenti termici localizzati per qualsiasi esigenza.

Come si esegue un controllo non distruttivo

Le tecniche messe in campo per portare a termine un controllo non distruttivo prevedono l’impiego di prove meccaniche e prove visive, di ulteriori analisi chimico/fisiche al fine di formulare un quadro diagnostico chiaro e preciso sullo stato di manutenzione di impianti e singoli componenti.

Queste analisi sono possibili grazie all’impiego di liquidi penetranti, di radiografie tradizionali oppure digitali, di indagini che prevedono l’impiego di ultrasuoni e correnti indotte o ancora, di tecniche magnetoscopiche e termografiche.

Tutte queste tecniche permettono di avere informazioni interessanti rispetto allo sforzo di snervamento e di rottura, alla tenacità, alla resistenza e duttilità.

Si tratta di procedure altamente affidabili e valide, che permettono un’indagine all’avanguardia senza sezionare il componente e senza distruggerlo, evitando in questo modo, i disagi relativi.

Trattamenti termici localizzati

Pensati come metodo per infusione del calore a componenti che non si prestano ad essere spostati, i trattamenti termici localizzati permettono di eseguire in tutta sicurezza ed efficacia interventi come saldature o altro su pezzi che non possono essere riposti nel forno.

Le resistenze elettriche di contatto permettono di investire di calore fino a 1200° l’area desiderata, modulando l’energia e registrando le temperature ottenute.